Le vette del gusto: menu valdostano

La cucina di montagna è tipicamente sostanziosa, per far fronte al clima rigido e al grande dispendio di energie che il contesto naturale richiede, le ricette si sono affermate nel tempo con un buon apporto calorico e gusti ricchi e decisi. 

Oggi proponiamo un menu con alcuni piatti tipici della cucina Valdostana, per rendere omaggio ad una delle regioni d'Italia con i più bei paesaggi montani e con altrettante vette in tema gastronomico.  

menu valdostano

 

Preparazione

Polenta alla valdostana

 

Riempi di acqua una pentola a fondo spesso (se vuoi seguire la tradizione usa un paiolo in rame! ) e falla bollire, aggiungi un pugno di sale grosso e versa la farina di mais gradualmente mescolando con un mestolo di legno in modo da evitare la formazione di grumi. Continua a mescolare e cuoci la polenta per 45-50 minuti su fiamma moderata, fino a quando si sarà formata una sottile crosticina sui bordi. Se durante la cottura, la polenta è troppo densa, aggiungi latte caldo, quanto basta a renderla della consistenza desiderata.

Aggiusta di sale (se invece è troppo puoi allungare con il latte e l'acqua).

Pulisci i formaggi e falli a fette di circa mezzo cm di spessore. 

Porziona la polenta in delle scodelle adatte al forno, alterna uno strato di polenta di 1 cm a delle fette di formaggio, finisci con uno strato di formaggio. 

Inforna a 180° fino a quando non vedrai il formaggio cotto fare una crosticina.

Per 4 persone

 
INGREDIENTI:
    • 350 gr di farina di mais 
    • 170 gr di fontina della valle d'aosta  
    • 170 gr di toma semistagionata  
    • 80 gr di burro
    • latte 
      • sale
      • acqua (1.5 litri)


             

            Vino consigliato: Donnas.  

            Se lo desideri puoi acquistare la polenta alla Valdostana Arnaboldi, pronta in pochi minuti!

             

            Costolette ripiene alla Valdostana

            Si tratta del piatto forse più famoso di tutto l'arcipelago indonesiano, se noi abbiamo il risotto, loro hanno il riso fritto saltato in padella. Ovviamente ci sono infinite varianti e ricette, e voi stessi potrete personalizzare il piatto con gli ingredienti che più sposano il vostro gusto. Qui vi presentiamo una ricetta classica, da cui potrete partire per sbizzarrirvi! 

            Per 4 persone

             
            INGREDIENTI:
            • 4 costolette di vitello con osso
            • 2 uova 
            • farina di frumento
            • pangrattato
            • sale
            • pepe

             

             

            • 100 gr di fontina
            • 80 gr di burro

             

            costolette alla valdostana 

            PREPARAZIONE:Incidi trasversalmente le costolette con un coltello affilato, senza però separarle dall’osso. Metti una fetta di fontina in ognuna delle tasche di carne così realizzate e ripiegane bene i bordi. Se necessario, fissale con uno stuzzicadenti. Aggiungi sale e pepe su entrambi i lati. Poi passale prima nella farina, quindi nell’uovo sbattuto e infine nel pangrattato. Friggi le costolette nel burro finché non avranno assunto un colore dorato.

            Fai attenzione: il burro ha un punto di fumo molto basso, quindi friggere con esso richiede molta attenzione e una porzione abbondante di burro. Per aiutarti puoi mischiare al burro dell'olio, oppure sostituire il burro con olio di arachidi, che in assoluto ha il punto di fumo maggiore. La frittura sarà così più croccante e facile da eseguire, anche se il sapore sarà meno marcato.

            IL TOCCO IN PIÙ: puoi sostituire il semplice pan grattato con un mix di pani o focacce di frumenti diversi. Ad esempio: grano duro, farina di noci, farina integrale e farina di semi. Puoi aggiungere dei grissini o dei pezzi di pane sbriciolati più grossolanamente per dare alle tue costolette uno strato di consistenza croccante ancora più interessante.

             

            Pere San Martin al vino rosso

            Le pere al vino rosso sono un dolce tipico delle regioni montane italiane, un po' perché in quei territori la coltivazione delle pere è forte e un po' perché è un dolce che "scalda" molto. Potete variare nella presentazione tagliando le pere in vari modi o ricoprendole con salse diverse: dal gioccolato alla granella di frutti secchi alla panna montata a... un mix di tutti :-)

             

            Per 4 persone

             
            INGREDIENTI:
            • 500 g di pere S. Martin
            • 1 lt di vino rosso buono 
            • chiodi di garofano
            • zucchero a velo
            • panna da montare

               

              PREPARAZIONE: Lava bene le pere e disponile intere, con torsolo e picciolo in una teglia da forno dal bordo alto. Copri i frutti quasi interamente con il vino rosso, aggiungi qualche chiodo di garofano e cospargi con lo zucchero.
              Metti le pere nel forno preriscaldato a 160°C e cuocile per 1 ora, in tal modo il liquido assumerà la consistenza di uno sciroppo. Lasciale raffreddare intanto monta la panna in una bastardella. Alcuni consigli: se la bastardella è fredda di freezer e la panna fredda di frigo monterà meglio e manterrà una consistenza densa.

              Servi le pere con panna montata e un cucchiaio di sciroppo o sbizzarrisciti a creare piccole montagnette di pere innevate dalla panna montata...

              CURIOSITA': La Pera S. Martin è nota con molti sinonimi. Si va da Martin sec d’hiver, a Cannellino, Cavicchione, Garofala, Garofolino, De Saint Martin, Roggia, Rousselet d’hiver.

              La buccia è fine e di colore giallo chiaro con sfumature di rosso, ricoperta da numerose screziature grigie, rilevate. La polpa è gialla, semifine, granulosa, zuccherina, poco succosa, aromatica e profumata.
              La Pera Martin è considerata la migliore in assoluto fra tutte le pere che presentano la disposizione alla cottura.

              Vino consigliato: (da dessert) NUS MALVOISIE FLÉTRI
              CHAMBAVE MUSCAT FLÉTRI


              1 commento

              • Questo menù è veramente eccezionale, rispettare le quantità, tempi di cottura e le procedure suggerite per l’esecuzione, significa “OTTIMO RISULTATO”

                Bruno

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